Gli orsi caricarono senza tregua. I quattro avventurieri si prepararono allo scontro, ma prima notarono che uno dei due orsi, quello più grosso, era Orgu, l'orso leggendario che la sacerdotessa di Artemide cercava. Entrambi gli animali sembravano come impazziti e continuavano ad attaccare, nonostante le ferite subite dagli avventurieri. Finito lo scontro esaminarono meglio Orgu: l'orso era ricoperto di ferite gravi provocate probabilmente dalle armi dei banditi che occupavano il bosco.
Non avendo nient'altro da fare lì, proseguirono nella loro ricerca. Poco prima del tramonto, in un punto nascosto della foresta, una freccia passò in mezzo al gruppo e subito dopo vennero raggiunti da dei banditi. Tra di loro, c'era una donna, arciere, che supposero fosse la donna di cui parlava Elpenore, quindi fecero attenzione a non ucciderla nello scontro. Tolti di mezzo gli altri e bloccata la donna, si fermarono per qualche minuto a parlare. La donna si presentò come Astra, la donna che Ocito aveva chiesto di non uccidere, e disse di non sapere molto sui rapimenti delle ragazze anche se aveva sentito parlare di una maschera che sembrava importante. Non potendo accumulare altre informazioni, lasciarono libera Astra chiedendole di andare da Elpenore per aggiornarlo sulla situazione.
Il buio si avvicinava sempre di più così decisero di accamparsi, nonostante il posto pullulasse di animali selvatici cacciatori. La notte passò fortunatamente tranquilla, durante la quale gli avventurieri poterono riposare per riprendere il viaggio all'alba del mattino successivo. Camminarono per buona parte della giornata finché non raggiunsero una rientranza nella montagne che si richiudeva con una grotta. Davanti alla caverna c'era un piccolo spiazzo con alberi più radi e la carcassa di un cavallo. Il cadavere era stato danneggiato eccessivamente dai predatori per riuscire a capire cosa gli fosse successo, tuttavia, un indizio in particolare fece aumentare il livello di attenzione degli avventurieri. Dall'interno della grotta provenivano delle ragnatele che sembravano farsi sempre più fitte a mano a mano che si addentravano nel'antro. Tutti e quattro impugnarono le armi ed entrarono, preparandosi ad affrontare qualsiasi cosa gli si fosse parata davanti.
Appena entrati trovarono un breve corridoio che dava su una prima piccola stanza leggermente coperta di ragnatele e dentro, nascosto nell'ombra c'era un grosso ragno che sembrava aspettarli. Lo combatterono e una volta uccisa la bestia si soffermarono a dare un'occhiata in giro in quella prima stanzetta. Non c'era niente di utile tranne un sacco di ragnatele ovunque che si intensificavano sempre di più verso un altro corridoio che non si vedeva dove portava.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Jurney in the lands of death - Capitolo 4
Alcune guardie arrivarono per prelevare gli avventurieri e portarli a palazzo. Rico e gli altri avevano chiesto di poter parlare anche con...
Post più letti
-
Nelle terre del Nord, sette marinai lasciarono casa per andare per mare, in cerca di avventure e nuove terre da conquistare. Le loro spose...
-
Il Maestro Volothamp Geddard è una persona stimata nel Faerun. I luoghi che sono stati visitati da lui acquisiscono tutti una grande fama do...
-
I giochi di ruolo (gdr in italiano, rpg in inglese) vivono in un mondo vastissimo almento quanto quello della fantasia umana. Ne esistono...

Nessun commento:
Posta un commento