Harbin chiese di poter parlare loro di una giovane elfa arrivata in città durante la loro assenza il cui nome era Delsy. Disse che la giovane chiedeva informazioni riguardo gli avvenimenti recenti accaduti nella zona e che era stata portata a Phandalin da un sogno. Nel sogno venne a conoscenza delle pietre dei sogni, oggetti dai grandi poteri magici ed era convinta che si trovassero nella foresta di Neverwinter, a Nord di Phandalin. Harbin parlò loro anche di due bambini arrivati in città con un gruppo di pellegrini di Ilmaterian e scomparsi qualche giorno prima. I due piccoli si chiamavano Milak ed Ephenia e vennero cercati ovunque nella foresta, senza successo. I gruppi che erano stati mandati per cercarli tornarono parlando di luci e strani fenomeni che avvennero nella foresta. Harbin diede loro indicazione per raggiungere la foresta di Neverwinter e descrisse al meglio l'elfa in modo che gli avventurieri potessero riconoscerla.
Il gruppo partì per la nuova missione, ma prima andò a visitare la carovana di pellegrine per avere maggiori informazioni riguardo i bambini scomparsi. Sfortunatamente non ottennero nulla di più di una descrizione dei bambini. Così si addentrarono nella foresta, con la benedizione dei pellegrini. Lungo il cammino si ritrovarono davanti a tre vie. Presero la via di sinistra grazie all'ottimo sesto senso del ladro di gruppo che individuò trappole su entrambe le altre due vie. Poco più avanti, lungo la strada sicura trovarono un gruppo di farfalle lungo i bordi. Mano a mano che vi camminavano in mezzo, le farfalle cominciarono a seguirli e a condurli sempre più avanti. Ad un certo punto le bestiole si fermarono a mezz'aria, in mezzo al sentiero e poi, si spostarono. Liberando la vista agli avventurieri, comparve una gemma in mezzo al sentiero e dalla gemma apparve una visione. Il viso di una bellissima donna elfica pose loro un indovinello:
Una farfalla è rossa come il sangue.Dopo qualche minuto di consultazione tra di loro, gli avventurieri risposero che i colori mancanti erano l'indaco e il viola, mentre le quantità per ciascun colore erano diciotto e ventinove. Le risposte erano corrette, così il cristallo brillò di una luce forte e il viso disse ancora:
Tre farfalle sono arancioni come il tramonto.
Quattro farfalle sono gialle come l'oro.
Sette farfalle sono verdi come le foglie.
Undici farfalle sono azzurre come l'acqua.
Di che colore sono le altre farfalle?
E quante di loro per ciascun colore?
Dovete sapere che bellezza e bruttezza, innocenza e colpa, pace e violenza, sono tutte facce della stessa moneta. Quando quella moneta viene lanciata, può finire su una o sull'altra faccia. Dite i nomi dei due innocenti e liberateli dal loro fato.La visione scomparve e la gemma rimase a terra. Gli avventurieri la raccolsero, poi proseguirono continuando a ripensare alle ultime parole della donna.
Il sentiero continuava verso Nord, con tracce sicuramente elfiche. Senza preavviso, il sole venne oscurato da una fitta coltre di nubi, lasciando completamente al buio la foresta. Una volta che la vista si abituò all'oscurità, notarono un'altra gemma in mezzo al sentiero che prima non c'era. L'oggetto brillava di una luce scura e cominciò a muoversi verso gli avventurieri. A mano, a mano che la gemma si avvicinava, si mostrava sempre più identica alla gemma precedente, ma di un colore più scuro. Una visione terribile li colpì: la luce della gemma diede vita ai corpi di due bambini, un maschio e una femmina, che si univano tra loro tra dolorosissime grida. A fusione completata, prese vita un mostro dalla forma di un cane con due teste, otto zampe e bocche ringhianti piene di denti affilati. La creatura ringhiò contro gli avventurieri e passò all'attacco. Cominciò un breve scontro, durante il quale uno degli avventurieri riuscì a interpretare l'ultima frase dell'elfa. Gridò i nomi dei due bambini e l'orrenda creatura subì una nuova trasformazione, dividendosi in due cani. Due degli altri avventurieri, notando le creature molto indebolite, approfittarono della situazione e finirono i due esseri. Una volta sconfitte, le due creature ripresero la forma dei bambini che, spaventati, cominciarono a piangere disperati. Gli avventurieri riuscirono a calmarli, con cure e attenzioni per qualche minuto, dopo di che, i due bambini implorarono gli avventurieri di raggiungere Delsy nel cottage alla fine del sentiero e di salvarla. Gli avventurieri li rassicurarono ancora affermando che se ne sarebbero occupati loro. Raccolsero la seconda gemma, che nel frattempo era caduta a terra, e si avviarono verso il cottage assieme ai bambini.
Raggiunsero una radura dove c'era una piccola casetta. I bambini rimasero nascosti nel bosco mentre gli avventurieri si avvicinarono alla struttura. Dall'interno si potevano sentire urla e risate. Spiando da una finestra videro due streghe che interrogavano un'elfa rinchiusa in una gabbia. L'elfa corrispondeva alla descrizione che aveva fornito Harbin. Non appena gli avventurieri entrarono nella casetta la situazione di chiarì subito. L'elfa nella gabbia in realtà era una strega verde che aveva creato un'alleanza con le altre due streghe, solo che poi le tradì. Le sue intenzioni erano malvage, mentre le altre due streghe non volevano recare alcun danno a Phandalin. Poco dopo l'entrata degli avventurieri Delsy prese la sua reale forma e scomparve dalla gabbia come scomparvero anche le altre due streghe. Non vedendole tornare gli avventurieri cercarono di uscire, ma chi toccava qualsiasi porta veniva teletrasportato in un'altra stanza della casa. Così iniziarono a cercare un modo per uscirne, mentre Delsy compariva di tanto in tanto, evocando dei coboldi e cercando di uccidere gli avventurieri. Alla fine, tra un teletrasporto e l'altro, gli avventurieri riuscirono a intrappolare Delsy e a sconfiggerla. Una volta sconfitta le altre due streghe comparvero dal nulla ringraziando gli avventurieri offrendo loro delle pozioni di resistenza al veleno. Offrirono loro anche del cibo, ma si videro costretti a rifiutare in quanto non era del cibo realmente commestibile per loro. Le streghe diedero loro anche informazioni riguardo un signore che aveva chiesto informazioni riguardo gli strani avvenimenti del posto e che le aveva intrattenuta con dei diverti racconti sulle sue avventure. Alla fine si congedarono e tornarono a Phandalin assieme ai bambini che decisero di rimanere a vivere nella cittadina.

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